cosi’ mi dice il poliziotto alla dogana quando mi mette il visto, e io rimango un po’ stralunato un po’ dal fuso orario e un po’ dal fatto che un doganiere mi dica “benvenuto”. Mai successo prima.
Dopo un giro di peppe guayaquil – quito e di nuovo a guayaquil, tanto per vedermi meglio le ande dall’aereo, arrivo in questa strana città acquatica, grande e confusionaria, colorata e sembra allegra. Dopo un ottimo pranzo a un dollaro e mezzo e una pessima cena a dieci volte il prezzo del pranzo, sono un po’ triste in albergo da solo, quando sento musica e voci venire giu’ dalla strada!
Sono i ragazzi del festival internazionale del coro che tornano dal loro primo concerto allegrissimi!
ho trovato cosa fare domani sera…
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